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Glifosato

Il glifosato è uno dei principi attivi maggiormente utilizzati nei pesticidi per evitare la crescita di vegetazione indesiderata intorno alle colture piantate oppure per uccidere piante o parti di piante. Queste sostanze sono spesso note come «erbicidi» o «diserbanti».

Il glifosato è usato in agricoltura e orticoltura per combattere le piante infestanti prima della semina. Nei casi in cui vengano coltivate piante geneticamente modificate con resistenza al glifosato, la sostanza è utilizzata anche dopo la semina per eliminare le piante infestanti che crescono tra le colture. Questa pratica tuttavia non trova impiego all’interno dell’Unione europea.

Che cosa sta facendo l’ECHA in merito al glifosato?

L’ECHA è competente per la legge relativa alla classificazione e all’etichettatura delle sostanze e delle miscele, che disciplina le modalità in cui le sostanze sono valutate ed etichettate sulla base delle proprietà pericolose che possono presentare (per esempio, veleni, sostanze infiammabili, sostanze corrosive e così via).

Per alcune sostanze, come i pesticidi, può essere presa una decisione in merito alla classificazione a livello di UE da applicarsi in tutta Europa. In pratica, ciò significa che la corrispondente etichettatura dovrà essere apposta su ogni prodotto contenente la sostanza in questione allo scopo di informarne i consumatori.

L’Istituto federale tedesco per la sicurezza e la salute sul lavoro (BAuA) ha proposto che il glifosato debba presentare una classificazione armonizzata aggiuntiva di tossicità specifica per organi bersaglio dopo un’esposizione ripetuta (oltre alle classificazioni armonizzate esistenti). Come previsto dalla normativa CLP, l’ECHA ha invitato le parti interessate a pronunciarsi in merito a tale proposta nell’ambito di una consultazione pubblica, che si è conclusa il 18 luglio 2016.

Per saperne di più

 

 


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