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L’obbligo di registrazione delle sostanze per l’industria

Esistono migliaia di sostanze chimiche diverse sul mercato. Affinché possiamo saperne di più sul potenziale impatto esercitato sulla nostra salute e sull’ambiente, quelle utilizzate in Europa in quantitativi superiori a una tonnellata devono essere registrate.

L’industria chimica trasforma materie prime quali olio, gas naturale, aria, acqua, metalli e minerali in migliaia di prodotti diversi. La produzione globale di sostanze chimiche è aumentata da un milione di tonnellate nel 1930 alle svariate centinaia di milioni di tonnellate di oggi. 

Il numero esatto di sostanze chimiche sul mercato è ancora sconosciuto e ogni anno ne vengono introdotte di nuove.

Ai sensi del regolamento REACH, la normativa dell’UE in materia di sostanze chimiche, queste ultime devono essere registrate se vengono fabbricate o importate nell’Unione europea o nello Spazio economico europeo in quantità superiori a una tonnellata all’anno. Secondo le previsioni dell’ECHA, entro il 2018 verranno registrate fino a 30 000 sostanze chimiche. Le aziende sono tenute a fornire informazioni sulle sostanze prodotte e utilizzate, sulle relative proprietà pericolose e su come garantirne un uso sicuro, affinché possiamo conoscere meglio il loro potenziale impatto sulla nostra salute e sull’ambiente. La maggior parte di questi dati è pubblicata sul sito web dell’ECHA.

Seguite le registrazioni delle sostanze chimiche!

Questa mappa mostra il numero di registrazioni pervenute all’ECHA da diversi paesi. È possibile vedere dove le sostanze chimiche vengono prodotte o importate nell’Unione europea/nello Spazio economico europeo e quali sono quelle registrate più frequentemente. 

Nell’UE l’industria chimica ha un fatturato annuo di oltre 500 miliardi di euro, impiegando direttamente 1,2 milioni di lavoratori e fornendo un’occupazione indiretta a 3,6 milioni di persone in settori in cui vengono utilizzate sostanze chimiche. 

Per saperne di più


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