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Ricerca delle sostanze chimiche

Date un’occhiata alla nostra straordinaria banca dati per saperne di più sulle sostanze chimiche utilizzate quotidianamente in Europa.

Adoperandosi per attuare la normativa dell’Unione europea in materia di sostanze chimiche, l’ECHA ha sviluppato la più grande banca dati di sostanze chimiche al mondo: una banca dati in continua crescita che contiene informazioni su circa 140 000 sostanze.

Essa include oltre due milioni di sintesi di studio sulle proprietà delle sostanze chimiche e sui relativi effetti sugli esseri umani e sull’ambiente; inoltre spiega come sono classificate (come corrosive o infiammabili, ad esempio) e fornisce orientamenti sul loro uso sicuro.

Una percentuale relativamente bassa di esse (181 nell’inverno 2017-2018) figura nell’elenco delle sostanze «estremamente preoccupanti», poiché possono essere cancerogene, provocare mutazioni, nuocere alla fertilità o accumularsi e persistere nell’ambiente. Nel complesso, i dati relativi a tutte le sostanze rappresentano una grande quantità di informazioni, che l’ECHA si è impegnata a utilizzare a beneficio dei cittadini europei e dell’ambiente.

Trovate le risposte che vi occorrono

In che modo una sostanza produce effetti sul corpo umano? Irrita la pelle o gli occhi o ha un effetto di gran lunga peggiore, come provocare il cancro? E in quali tipi di prodotti viene usata? È dannosa per l’ambiente e come viene rilasciata? Una risposta a tutte queste domande è ora fornita in una breve descrizione di ogni sostanza chimica chiamata infocard (scheda informativa). Se avete bisogno di maggiori informazioni sulle sostanze a cui potete essere esposti, questo è un buon punto di partenza.

È facile come cercare una parola nel dizionario: basta digitare il nome della sostanza nella casella di ricerca nella sezione Informazioni sulle sostanze chimiche per accedere alla scheda. Le informazioni si basano sui dati che le aziende hanno presentato all’ECHA per conformarsi al diritto dell’UE. Se la sostanza è classificata come particolarmente pericolosa, l’infocard mostra anche come viene studiata dalle autorità di regolamentazione a livello europeo e nazionale, al fine di garantire che le persone e l’ambiente siano protetti. 


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